IL GILET…solo per l’uomo?

E dopo la cloche e le MaryJane di tendenza quest’anno, non posso non trattare un altro capo iconico che, sempre stato declassato, è stato “riconsiderato” negli ultimi decenni e soprattutto quest’anno nelle sfilate: IL GILET.

IL Gilet nasce esclusivamente come capo maschile, su territorio francese infatti, già dal termine “gilet” (panciotto, corpetto) si sente aria d’Oltralpe. Fu Luigi XIV , il Re Sole , che iniziò  ad inserirlo nel suo outfit e renderlo obbligatorio nell’abbigliamento di tutti i cortigiani per farsì che si potessero distinguere dalla borghesia. All’inizio il gilet si presentava con maniche lunghe  (per proteggersi dal freddo) arrivava fino al ginocchio e solo con Luigi XV fu modificato il suo aspetto: perse le maniche e successivamente la sua lunghezza venne accorciata con Luigi XVI.

Nell’800 Lord Brummel , famoso dandy , brillante politico fu un grande estimatore di questo capo d’abbigliamento maschile. Il gilet,in questo periodo, subì ulteriori variazioni: monopetto, corto all’altezza della vita e caratterizzato da monocolori neutri. Solo negli anni ’20 del novecento cambiarono queste tendenze: la moda, influenzata dal pensiero futurista, introdusse fantasie con figure geometriche e colori primari. I modelli di Giacomo Balla e Fortunato Depero furono i più famosi. 

Negli anni ’50 il gilet  fu adottato nelle uniformi dei gruppi giovanili Teddy Boy. Solo negli anni ’60 il “nostro capo” apparve per la prima volta nell’universo della moda femminile con Moschino e Saint Laurent. Si ricorda Liza Minelli che lo indossò con pantaloncini neri e bombetta  durante il suo spettacolo “Cabaret”.

E ancora nel cinema , in diverse pellicole,  il gilet venne sfoggiato da diverse attrici come Diane Keaton , negli anni ’70, in “ Io e Annie” con Woody Allen (1977).

Negli anni ’90 il gilet, ormai sdoganato,  si presentava  elegante,  ricamato in diverse fantasie , lavorato  ad uncinetto e suede con frange e perline.  Oggi, il Gilet è stato svecchiato, nelle sfilate  lo si può ammirare in tutta la sua eleganza: in colori accesi, modelli asimmetrici e ancora con i gilet in maglia di Prada, con particolari bottoni in pelle retrò di Gucci e più sofisticati con Dior per citarne alcuni.

…Insomma… ad ognuno il proprio gilet ! Buona ricerca!

A presto!

AM Personalstyle

Alessia

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